Dicono di noi

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Gemma Bellincioni "L'opera 2021"

Gemma Bellincioni - "L'Opera 2021"

Tre voci catalane  "L'Opera Ott. 2020"

Tre voci catalane "L'Opera Ott. 2020"

Lugo

"Un petit chef-d'oeuvre éditorial, qui devrait servir d'exemple à une industrie discographique en crise et en quête d'identité. En cette année où l'on commémore le centenaire de la Salle Favart, on ne pouvait rêver plus somptueux hommage à l'un de ses plus beaux ténors."

"S. Segalini su Opéra International, giugno 1999"

"TIMAClub presta un servicio inestimable a su memoria… una voz extraordinaria"

"P. N. su Opera Actual, s.d."

Lazaro

" La resurreciòn de Lazaro"
"J. Martin de Sagarmìnaga su Diverdi Classics, marzo 1996"

"…con la seriedad que caracteriza a sus lanzamientos, publica un esplendido album… Son casi cuatro horas de auténtico infarto para el oyente…"
"G. Badenes su Ritmo, giugno 1996"

 "I urge Mr. Tiberi to look for the rest of Lazaro's output…"
"J. Neckers su The Record Collector, n°6, 1996"

Pampanini

"… de pareja excelencia a la que nos tiene acostumbrados TIMAClub …"

Buti

"In a country so often neglectful of its song tradition it is rather surpresing to find the… hommage to Carlo Buti… Undisputed king of Italian melody from the '20s to the '50s, idol revered by Italians in the States (but not only)…we can hear his famous high notes and his equally famous mezzavoce held and softened almost to silence…"
"F. Vacalebre su http://www.napolimusic.it del 12 agosto 2000"

Lauri Volpi

"…todo ello en un documento unico de alarde tenoril… Una joyaza."

"F.F. su Diverdi Classics, marzo 1994"

"…rend ce disque proprement inestimable: d'abord, par la qualité d'un texte d'accompagnement extrêmement détaillé et riche d'informations de toute première importance; ensuite par …""S. Segalini su Opéra International, febbraio 1998"

Schipa

"Con la scrupolosidad acostumbrada, TIMAClub nos invita… Ella mi fu rapita es increible."

"F.F. su Diverdi Classics, marzo 1994"

Gemma Bellincioni

Maurizio Tiberi, Gemma Bellincioni – il verismo nell’opera, S.ER.M.AR., Roma, 2021, illustrato,
pp. 575. Informazioni dall’autore, tiberi.m@alice.it
Grazie alle ricerche dell’instancabile segugio Maurizio Tiberi, dalle prime pagine di questa
magnifica biografia impariamo che la Regina del Verismo fece del mondo il suo palcoscenico già
dalla nascita; figlia di cantanti d’opera girovaghi, Gemma Bellincioni nacque nel 1864
(probabilmente!) su una nave che portava i suoi genitori (non ancora sposati) a Costantinopoli!
Gemma fece il suo debutto ufficiale a sedici anni nell’opera Tutti in maschera di Pedrotti a Napoli
nel 1880. Nel 1882 il tenore Enrico Tamberlick la portò in Spagna per una lunga tournée in cui la
Bellincioni cantò Rigoletto, Faust, Otello (Rossini), I puritani, Lucia di Lammermoor, Mignon,
Dinorah, Ernani, L’africana, La traviata, I lombardi, Gli ugonotti e Marina (Arrieta)! Quando
cantò il Poliuto con Francesco Tamagno al Regio di Torino nel 1884 un giornalista scrisse: “…la
Bellincioni dimostrò chiaramente d’essere attrice cantante ad un grado assai elevato. Era un amore
il vederla sotto quelle spoglie….La sua bella voce si estendeva tranquilla per l’affollatissima sala ,
ed il suo splendido metodo di canto faceva gustare tutte le più piccole fioriture della bella musica
donizettiana.” Innovatrice, fece un primo scontro con la tradizione quando nell’aprile del 1886 la
sua Violetta – interpretazione destinata a rimanere storica e già applaudita a Roma, Bologna ed in
altri teatri - non piacque agli abbonati della Scala, forse per la sua audace modernità. Gemma partì
per una tournée a Buenos Aires e La Plata, e sulla nave incontrò e conquistò il tenore siciliano
Roberto Stagno (1840 circa – 1897), al secolo Vincenzo Andreoli: rimasero coppia indivisibile sulla
scena e nella vita – anche se neanche l’irrefrenabile Tiberi sia riuscito a scoprire se si fossero mai
veramente sposati!
Il 17 maggio 1890 la coppia Bellincioni-Stagno entrarono nella storia della musica italiana
creando i ruoli di Santuzza e Turiddu nella Cavalleria rusticana; mentre Stagno continuò le
tradizioni delle generazioni precedenti con un “Brindisi” liberalmente abbellito di ornamenti, acuti e
un lungo trillo, la Bellincioni creò una Santuzza ispirata dall’attrice Eleonora Duse. Bellincioni e
Stagno cantarono altre opere veriste, creando Mala vita (Giordano), A Santa Lucia (Tasca), La
martire (Samara) e Le nozze istriane (Smareglia) e cantando spesso L’amico Fritz.
L’incredibilmente dettagliata cronologia, farcita di recensioni dell’epoca, rimarrà una fonte ricca
di informazioni interessantissime e spesso inedite sulla lunga carriera della Bellincioni, la quale nel
1895 confessò al baritono David Bispham di “non considerarsi affatto una cantante” eppure “essa
possedeva quella personalità e quel magnetismo indefinibili che sempre suscitarono nella mente di
chi l’ascoltava l’emozione più profonda.” I quattro dischi G & T incisi nel 1904 presentano, infatti,
una voce esile e sciupata sostenuta da una tecnica formidabile che permetteva alla grande artista di
esibirsi in interminabili tournées fino al 1923, e di aggiungere al suo repertorio nel periodo 1906-08
opere impegnative quali Thaïs, Madama Butterfly e la Salomé di Strauss, che eseguì al Regio di
Torino, ad Amsterdam, Napoli, Roma, Varsavia, Trieste, Venezia, Barcelona, Madrid, Buenos
Aires, Rio de Janeiro, Rosario, Vienna, Bologna, Parma, Brescia, Ferrara, Ravenna, Firenze,
Genova, Verona e Parigi!
Tiberi fornisce anche biografie e cronologie esaurienti della sorella Saffo Bellincioni (mezzo-
soprano) e di Roberto Stagno, più informazioni sulle carriere cinematografiche di Gemma e la figlia
Bianca Bellincioni Stagno (soprano). C’è anche una mini-biografia del tenore Tamberlick. Il libro
è festosamente arricchito da un numero inverosimile di foto, e non soltanto della coppia acclamata,
fortunatamente anche fotogenica: Gemma Bellincioni è bellissima anche in posa teatrale, raggiante
in foto da studio, mentre Stagno, tenore barbuto e bello, mette orgogliosamente in mostra le sue
splendide (anche se non lunghe) gambe.
Da anni aspettavamo un libro bello come questo sulla vita privata ed artistica di una delle
cantanti più autenticamente storiche dell’opera italiana.

Michael Aspinall

Pertile

"La entrega discografica se enriquece con el acompañamiento de un hermoso libro, pleno de contenido literario y fotografico de inestimable valor informativo. Que siga la racha de TIMAClub…"
"Fernando Fraga su Diverdi Classics, aprile 1995"

"…impresa eccezionale…"
"G. Gualerzi su La Stampa, 3 maggio 1995"

"Una gramatica vocal vivente….impagable iniciativa… una publicaciòn esencial."
"Roberto Andrade su Diverdi Classics, maggio 1995"

"…avec un soin dans l'édition qui fait honte à la plupart des firmes discographiques…. Le tou présenté avec un scrupule et une densité d'information exemplaires…. Une leçon de goût et d'histoire à méditer."
"S. Segalini su Opéra International, giungo 1995"

"…se completa con un magnifico libro…"
"J. Pérez Senz su El Pais, 17 giugno 1995"

Gigli

" Amid the myriad Gigli CD collections, this one at least offer something different… the selections really are interesting…"
"Ralph V. Lucano su Fanfare, marzo-aprile 1994"

Masini

 "…volumetto preziosissimo, dove dominano l'accurata cronologia, compilata come Dio comanda e la preziosa discografia."
"G. Landini su L'Opera, ottobre 1997"